Paolo Volponi nasce a Urbino nel 1924. Nella sua città frequenta il liceo classico e poi si laurea in giurisprudenza. E’ assunto prima alla Olivetti e poi alla Fiat, ma, nello stesso tempo, si dedica appassionatamente alla scrittura. Nel 1948 esordisce come poeta, pubblicando la raccolta Il ramarro; a questa seguono L’antica moneta e Le porte dell’Appennino, con la quale vince il premio Viareggio. In seguito si cimenta nella narrativa, con Memoriale, La macchina mondiale, ambientati nel mondo alienante della fabbrica, e Corporale. Negli anni successivi pubblica testi sia narrativi sia poetici, oltre a partecipare attivamente alla vita politica: viene eletto senatore nel 1983 nelle liste del Pci come indipendente e nel 1992 in quelle di Rifondazione comunista. Tra le opere in versi troviamo: Foglia mortale, Poesie e poemetti, Con testo a fronte. Tra i romanzi ricordiamo: Il sipario ducale, Il pianeta irritabile, Il lanciatore di giavellotto, Le mosche del capitale, La strada per Roma. Muore ad Ancona nel 1994.

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