Carlo Emilio Gadda

Carlo Emilio Gadda nasce nel 1893 a Milano. Qui compie gli studi elementari e liceali per poi iscriversi alla facoltà di ingegneria del Politecnici, che abbandona nel 1915 per partecipare come volontario alla prima guerra mondiale. Si laurea nel 1920. L’esperienza della guerra, in cui perde il fratello Enrico, è narrata nel “Giornale di guerra e di prigionia”. Dopo un periodo di viaggi dovuti alla sua professione di ingegnere, nel 1924 Gadda inizia a frequentare i corsi di filosofia all’università e a insegnare matematica al livello Parini di Milano. Nel 1931 pubblica, per le edizioni di “Solaria”, il suo primo libro, la raccolta di racconti “La madonna dei filosofi”, cui segue nel 1934 un’altra raccolta, “Il Castello di Udine”, che vince il premio Bagutta nel 1935 e che rivela già i tratti del suo linguaggio, quali l’espressionismo e il plurilinguismo. Dal 1938 al 1941 pubblica “La cognizione del dolore”, romanzo incompiuto a sfondo autobiografico. Nel 1940 si trasferisce a Firenze, dove collabora assiduamente alle riviste “Solaria” e “Letteratura”. Al 1944 risale la pubblicazione dell'”Adalgisa”, una raccolta di racconti incentrati su figure di vari ceti sociali e su ambienti milanesi. Dal 1945 Gadda inizia a trascorrere lunghi periodi a Roma, per poi trasferirsi definitivamente nel 1950. Nel 1957 pubblica presso Garzanti “Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana”. Muore a Roma nel 1973.

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