La poesia metafisica e la poetica degli oggetti

La ricerca del “varco”

In Montale sono sempre incessanti la ricerca di un “varco” verso l’essenza delle cose, una via di salvezza che liberi l’uomo dal senso di angoscia e impotenza, la speranza in un miracolo che sveli il significato dell’esistenza. Ogni sforzo, tuttavia, è destinato al fallimento. La parola diviene così uno strumento che serve al poeta per confrontarsi con il mondo attraverso l’osservazione di oggetti e paesaggi, nei quali è possibile scoprire quell’anello che non tiene che consente di travalicare, anche se solo per un breve momento, la normale condizione dell’uomo. Due sono gli elementi attraverso cui Montale tenta un contatto con una dimensione più autentica: la poetica degli oggetti e le figure femminili, sempre depositarie di un valore simbolico che trascende il dato biografico e reale.

Una poesia “metafisica”

Per Montale la poesia non è né una forma di confessione né uno strumento per indagare gli aspetti concreti della realtà, ma piuttosto una sorta di testimonianza con cui il poeta affida a un interlocutore le sue riflessioni sul disagio esistenziale dell’uomo. Diversamente dai simbolisti o da Ungaretti, la poesia non consente di aprire varchi su altre realtà, e tanto meno permette al poeta di riscoprire la sua identità in comunione con il resto del mondo o con la natura che appaiono svuotati di ogni significato.

La poetica degli oggetti e il correlativo oggettivo

Nella sua poesia Montale privilegia, piuttosto che le parole come suono puro, la concreta determinazione di fatti e di oggetti. La scelta di Montale è indirizzata agli elementi della realtà comune con la quale è quotidianamente a contatto, come il paesaggio aspro e assolato della Liguria. Oggetti, immagini e voci della natura sono per lui emblemi della condizione umana, soprattutto di quel “male di vivere” che nasce dalla mancanza di certezze e dalla negazione di ogni illusione. Nel tentativo di conoscere l’essenza delle cose, la poesia di Montale cerca di indagare il significato profondo dell’esistenza attraverso la concretezza degli oggetti. Si va quindi delineando una poetica degli oggetti, un modo cioè di esprimere la condizione esistenziale attraverso oggetti o elementi del paesaggio che la evocano.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s