Il sito web 2.0

Per anni, il sito web ha rappresentato l’unico spazio a disposizione di un operatore turistico sulla rete e il suo posizionamento, così come l’obiettivo di incrementare le visite, erano il pallino di ogni albergatore che si affacciava nel mondo del web marketing. A livello contenutistico il sito non era niente di più che un raccoglitore di informazioni e di immagini della struttura; niente interattività, nessuna apertura verso i visitatori.

Col primo sviluppo del web 2.0 le cose sono cambiate: i siti sono diventati più interattivi, si sono aperti al pubblico, hanno iniziato a prevedere pagine commentabili, guestbook e addirittura blog e forum interni.

Tuttavia, poiché il web 2.0, ancor più che dagli aspetti tecnici è costruito, manipolato, modificato dalle tendenze e dalle preferenze degli utenti, un sito con spazio commenti e blog si avvicina agli standard 2.0, ma non li rispetta del tutto.

Il vero sito web 2.0, infatti, non è soltanto un sito aperto al pubblico, bensì sensibile alle sue esigenze e ben collegato con gli spazi internet che esso è solito frequentare: social network, siti di recensioni turistiche, piattaforme di media sharing.

Il motivo di questo ulteriore requisito è piuttosto semplice da spiegare. In passato il turista, in fase di pianificazione del viaggio, dal motore di ricerca atterrava sul sito ufficiale dell’albergo, e dalle poche informazioni presenti capiva se faceva per lui o meno.

Oggi, il turista ha bisogno di tutta una serie di informazioni maggiori: impressioni degli altri turisti su TripAdvisor, foto della struttura su Flickr, commenti degli utenti Facebook, video di presentazione su YouTube.

Cosa c’entra il sito ufficiale di un hotel in tutto ciò? Semplice!

Se dal motore di ricerca, infatti, il turista di oggi atterra sul sito e trova una sorta di percorso che lo guida passo dopo passo verso gli spazi 2.0 di cui ha bisogno, allora sarà soddisfatto e non cercherà altrove informazioni integrative, finendo magari sullo spazio di un competitor.

Soltanto un sito web ben collegato ai social, con i giusti widget di TripAdvisor e Facebook, l’icona di YouTube in bella vista sarà, dunque, realmente 2.0 e risponderà in pieno non solo ai requisiti tecnici del web 2.0, ma soprattutto ai requisiti “umani”, che sono decisamente più importanti.

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