Il pessimismo di Leopardi è influenzato dalla teoria del materialismo meccanicistico, secondo la quale il mondo è un perpetuo circuito di produzione e distruzione, regolato da leggi universali di trasformazione della materia, alle quali è soggetto anche l’uomo. Da questo presupposto deriva la consapevolezza della fragilità dell’uomo di fronte alla natura e la convinzione che la specie umana e tutte le creature viventi siano infelici a causa della natura matrigna. L’analisi di Verga è incentrata, invece, sull’analisi scientifica della realtà e sulla constatazione dell’influenza dell’ambiente rispetto all’agire umano. Alla base di questa concezione vi sono la teoria di Darwin, secondo cui la società è dominata dalla lotta per la sopravvivenza e dalla legge del più forte, e una visione materialistica che costituisce il movente principale delle azioni umane e spinge tutti gli uomini a un feroce antagonismo.

Le conclusioni a cui approdano i due autori sono però opposte. Leopardi cerca di contrastare l’empia natura, invitando i contemporanei a non farsi ingannare dai miti del progresso e della felicità e a unirsi in una social catena per contrapporsi alla potenza distruttrice della natura, rappresentata, nella Ginestra, dal Vesuvio, il vulcano che in un attimo può spazzare via secoli di civiltà. Per Verga, invece, gli uomini sono costretti a sottostare a una legge di natura universale, riscontrabile in ogni luogo e in ogni tempo: i vincitori di oggi saranno domani, a loro volta, vinti. Il pessimismo verghiano implica dunque l’accettazione fatalistica di questa situazione immutabile, alla quale nessuno può sottrarsi. Nel ciclo dei Vinti, egli rappresenta, infatti, dei personaggi destinati alla sconfitta e senza nessuna speranza di riscatto, ai quali è negata la possibilità di un miglioramento economico o sociale; l’unica speranza, per I Malavoglia, di sopravvivere è quella di affidarsi alla religione della famiglia, rimanendo ancorati ai valori tradizionali. Allo stesso modo, lo scrittore non è in grado di intervenire per cambiare la società e risolvere i problemi.

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