Territorio e risorse territoriali

Il territorio rappresenta uno spazio o zona geografica, entro cui vive ed opera la popolazione con le sue specifiche dinamiche e il tessuto produttivo. Il territorio è un insieme complesso e può essere paragonato a diversi tipi di interpretazioni concettuali. Ad esempio le tre dimensioni spaziali più quella temporale, che vivono e si evolvono in stretta connessione con il tessuto sociale, produttivo ed ambientale della vita civile. L’approccio più ambientale propone di assumere queste dinamiche in armonia con le leggi che regolano i processi dei rapporti ecosistemici, e con l’evoluzione stessa delle dinamiche della vita e della biodiversità. Una corretta pianificazione e gestione del territorio riesce ad integrare vari aspetti, consentendo una governante della vita civile, sociale ed economica secondo un’ottica di sviluppo sostenibile.

Le principali funzioni della pianificazione territoriale sono:

  • promuovere un ordinato sviluppo del territorio;
  • assicurare che i processi di trasformazione siano compatibili con la sicurezza e la tutela dell’integrità fisica e con l’identità culturale del territorio;
  • migliorare la qualità della vita e la salubrità degli insediamenti umani;
  • ridurre la pressione degli insediamenti sui sistemi naturali e ambientali;
  • promuovere il miglioramento della qualità ambientale architettonica e sociale del territorio urbano;
  • prevedere il consumo di nuovo territorio solo quando non sussistano alternative.

Le risorse del territorio costituiscono il motore di sviluppo e modernizzazione del sistema Paese. In Italia esse si differenziano nella filiera dei beni paesistico-culturali e nella filira agro-alimentare.

Solo considerando le produzioni agroalimentari tipiche si possono sviluppare politiche di valorizzazione del territorio rurale e adeguate strategie di marketing per incentivare i flussi turistici.

Se consideriamo il nostro Paese, l’Italia possiede un patrimonio di beni eno-gastronomico unico al mondo. La loro unicità dipende da una differenziazione di gusto derivante da un insieme di fattori storici e geografici.

La nostra produzione agroalimentare è varia. In primo luogo questo si deve alla natura del territorio, che comprende pianure, colline, montagne, coste. Si può quindi approfittare di tanti diversi habitat e microclimi. A questa felice circostanza si associa un merito: l’aver saputo raggiungere un ottimo livello qualitativo, con coltivazioni e allevamenti sia di grandi, sia di piccole e piccolissime dimensioni. Questi settori di nicchia, oltre a rappresentare un presidio della biodiversità, riescono spesso ad attrarre un turismo di tipo enogastronomico e a realizzare fatturati importanti.

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