Il concetto di comunicazione

Comunicazione e vita sono una cosa sola: nelo stesso istante in cui inizia la vita, inizia la comunicazione.

Aprire gli occhi per la prima volta o emettere il primo respiro sono messaggi che inviamo al mondo, così come qualsiasi nostro gesto si rivela una comunicazione, anche rimanere in silenzio e non dire nulla.

Comunichiamo infatti non solo con la voce, ma con tutto il corpo, con i gesti che facciamo o non facciamo, e anche con quei piccoli mutamenti fisiologici di cui non abbiamo consapevolezza, come arrossire, dilatare le pupille o aumentare i battiti cardiaci. Comunichiamo anche attraverso gli oggetti di cui ci circondiamo, il modo con cui ci vestiamo, le scelte che continuamente operiamo.

Le possibilità per ogni individuo di “entrare in comunicazione con” sono dunque infinite: in ogni istante riceviamo informazioni provenienti dai nostri sensi; allo stesso modo inviamo di continuo messaggi con i nostri comportamenti.

Tuttavia non tutti gli stimoli esterni destano la nostra e l’altrui attenzione, trasformando le possibili situazioni comunicative in comunicazione vera e propria: perché avvenga un atto comunicativo, è indispensabile qualcuno attento, disposto a trovare interesse e dare senso allo stimolo inviato. Da queste considerazioni iniziali possiamo cogliere due aspetti fondamentali della comunicazione.

Innanzitutto è riduttivo considerare, come si fa abitualmente, la comunicazione come un semplice passaggio volontario di informazioni verbali fra due o più esseri umani. In realtà la comunicazione è un fenomeno molto più complesso, che non si limita alle componenti verbali e agli aspetti consci degli interlocutori. Ben più importante di ciò che diciamo è come lo diciamo. In secondo luogo non basta l’intenzione del mittente per ratificare il successo di un comunicazione. Comunicare infatti significa “mettere in comune”, condividere qualcosa con qualcun altro.

Chi vuole dunque realizzare una comunicazione davvero efficace deve produrre un messaggio che desti l’attenzione dell’interlocutore. Le parole, i gesti, le immagini, i suoni utilizzati nella comunicazione faccia a faccia o a distanza sono occasioni per sollecitare il nostro interlocutore a sintonizzarsi con noi, oppure possono essere solamente alcuni degli infiniti stimoli ambientali trascurati. Così un messaggio per captare l’interesse dell’interlocutore dovrà possedere la forza di scatenare nell’altro sensazioni, emozioni, idee, ricordi e persino…colori, profumi, musiche e suoni.

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