Il modello neurolinguistico della comunicazione

Secondo l’approccio della Programmazione Neurolinguistica, un’accreditata scuola di pensiero in ambito psicologico, si deve ampliare il ventaglio dei fattori costitutivi il processo di comunicazione; oltre a emittente, ricevente, codice, canale, messaggio, referente, si deve includere un settimo elemento: la mappa del mondo.

Una mappa riproduce un territorio, ma non è il territorio stesso: è una sua ricostruzione parziale e soggettiva, che evidenzia alcuni particolari e non altri. L’essere umano non è un recettore passivo degli stimoli esterni, ma un soggetto attivo nella selezione, organizzazione e interpretazione degli stimoli stessi, grazie alle esperienze già vissute.

La P.N.L. ha messo in luce che gli individui posseggono un’idea della realtà assimilabile ad una mappa, ovvero ad una ricostruzione parziale e soggettiva di quello che accade. Ogni essere umano conosce il mondo filtrando attraverso i propri sensi, le esperienze personali, le proprie credenze e valori: ciò che noi percepiamo non è in effetti il mondo nella sua oggettività, bensì una sua rappresentazione soggettiva. Se ad esempio proviamo a chiederci cosa ricordiamo delle nostre ultime vacanze estive, possiamo constatare che per alcuni il ricordo principale è il caldo o il freddo che faceva, per altri il rumore o il silenzio che regnavano, per altri ancora la bellezza dei luoghi visitati.

Per mappa del mondo si intende, secondo questo modello, tutta la serie di idee che nel corso della vita ogni essere umano costruisce circa la realtà interiore ed esteriore.

Durante le attività selezioniamo solo alcune delle informazioni che ci circondano e permettiamo solo a pochi stimoli di arrivare a coscienza ed essere recepiti. Tutto ciò avviene a livello per lo più inconscio: non ci rendiamo neppure conto di quanto sia parziale la nostra visione del mondo. La parte di realtà che si percepisce e con cui si entra in comunicazione dipende dalla individualità di ciascuno: si selezionano gli input che più piacciono o che più risultano familiari o convenienti.

Se vogliamo realizzare una comunicazione davvero efficace, dobbiamo produrre un messaggio che si sintonizzi sulla mappa del mondo del nostro interlocutore, catturando così la sua attenzione. Secondo l’approccio della Neurolinguistica, per catturare l’attenzione del mio interlocutore dovrò scegliere il sistema sensoriale e i filtri percettivi da lui attivati; inoltre non dovrò contrapporsi alle credenze e ai valori di questi, permettendo così uno scambio costruttivo, che valorizza le posizioni di entrambi.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s