Fast food significa letteralmente “cibo servito veloce”. Si tratta di un modello di alimentazione nato negli Stati Uniti d’America e ormai diffuso nel mondo intero. L’alimentazione è caratterizzata da cibi europei, preparati però con lo stile americano del fast, cioè della rapidità.

Si tratta di una ristorazione rapida caratterizzata da un ambiente informale, poco convenzionale, lontano dallo schema tradizionale della cucina familiare, con prezzi accessibili ai giovani che ne sono i clienti principali, insieme alle famiglie. Il piatto base è l’hamburger con patatine fritte, accompagnate da differenti bibite. Le critiche nutrizionali più comuni al classico “panino all’hamburger” pongono l’accento sul problema che in questa ristorazione si consumano troppi grassi, poche verdure, poca frutta e pochi prodotti derivati dal latte. Oggi tuttavia tale tipo di ristorazione si sta evolvendo, dato che offre molte proposte differenti, tra cui anche il consumo di frutta e verdura. Nella tradizione italiana rientrano altre proposte di fast food, ad esempio la pizza, che può essere consumata senza troppa perdita di tempo e si presta a infinite variazioni di gusto.

Alcuni nutrizionisti svedesi hanno messo sotto accusa i pasti che vengono consumati, peggio se con regolarità, nei cosiddetti fast food. Questi ricercatori sostengono che può esistere una certa correlazione tra il rischio di sviluppare la malattia di Crohn o la rettocolite ulcerosa e l’introduzione di grosse quantità di macronutrienti, evenienza probabile quando si consumano i propri pasti nei fast food. Gli alimenti messi sotto accusa da questo studio sono specialmente gli hamburger e gli hot dog accompagnati da senape e ketchup, le patatine fritte con le varie salse e le bevande definite “soft” ricche di zucchero.

Il modello di alimentazione “slow food” nasce in contrasto al modello alimentare del fast food ed implica il ritrovato piacere di un ritmo di vita meno frenetico, che dia spazio ai piccoli piaceri della nostra esistenza, come per esempio quello della tavola e del mangiare sano nel rispetto della tradizione culinaria. Si tratta di una filosofia di pensiero che difende la tavola e il gusto della convivialità, che apprezza la cucina più tradizionale e che vuole conservare il piacere legato al momento del mangiare bene, magari in compagnia. Mangiare in modo diverso, rispettando ritmi più lenti, seduti a tavola, scambiando alcune parole con gli altri commensali è sicuramente un momento di vita piacevole.

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