Le norme che tutelano i viaggiatori nel trasporto marittimo

Il trasporto per mare è regolato dal Codice della navigazione, da Convenzioni internazionali e da norme comunitarie. Le crociere, però, sono soggette alle stese norme del Codice del Turismo relative al contratto di vendita di pacchetto turistico. Il contratto di trasporto marittimo ha per oggetto la prestazione di trasporto come disciplinata dal Codice della navigazione.

Il contratto di trasporto di persone deve essere provato per iscritto, tranne che si tratti di trasporto su navi minori di stazza lorda non superiore alle dieci tonnellate, se a propulsione meccanica, o alle venticinque in ogni altro caso. Tuttavia il biglietto di passaggio rilasciato dal vettore fa prova della conclusione del contratto per il viaggio indicato nel biglietto stesso.

Il diritto al trasporto marittimo è riconosciuto con l’acquisto del biglietto, che costituisce prova della conclusione del contratto e vincola il vettore al rispetto degli elementi in esso contenuti. Esso deve contenere:

  • il luogo e la data di emissione;
  • il luogo di partenza e di destinazione;
  • la classe;
  • il prezzo del passaggio;
  • il nome e il domicilio del vettore;
  • l’orario di partenza;
  • il nome, il cognome e le generalità del passeggero o dei passeggeri;
  • il tipo di servizio richiesto.

Il biglietto è personale, non è cedibile ed è valido solo per il trasporto in esso specificato. Il passeggero è tenuto a custodirlo per giustificare il proprio diritto al viaggio e a esibirlo a qualsiasi ufficiale della nave o funzionario del vettore che ne facesse richiesta. Il passeggero sprovvisto della biglietto è tenuto al pagamento del doppio del prezzo di passaggio.

Rimborsi

Qualora il passeggero non possa partire per i gravi motivi indicati dall’articolo 400 del Codice della navigazione, egli ha diritto al rimborso del biglietto con penale del 25%. In caso di interruzione del viaggio del passeggero per causa a lui non imputabile, il prezzo del passaggio è dovuto in proporzione del trattamento utilmente percorso. Ovviamente, i motivo gravi, giustificati e imprevedibili devono essere adeguatamente comprovati. In caso di impedimento della nave, non imputabile al vettore, il contratto è risolto e il vettore deve restituire il prezzo versato, ma il viaggiatore non ha altri diritti. In caso di soppressione della partenza o mutamento dell’itinerario da parte del vettore, il passeggero ha facoltà di compiere il viaggio su una nave che partirà successivamente, se possibile, o di risolvere il contratto. In entrambi i casi ha diritto al risarcimento dei danni. Se la soppressione o il mutamento ha luogo per giustificato motivo, il risarcimento non può eccedere il doppio del prezzo versato.

Responsabilità per i danni

Il vettore è responsabile, se non dimostra che l’evento è derivato da causa a lui non imputabile, per:

  • i danni arrecati al passeggero, anche da ritardo;
  • la perdita e le avarie del bagaglio, che gli è stato consegnato chiuso.

Per i danni subiti dal viaggiatore, la legge presume dunque la colpa del vettore. Non sarà il viaggiatore a dover provare la responsabilità della compagnia di navigazione, ma sarà quest’ultima a essere gravata dell’onere di provare l’assenza di una propria responsabilità. La responsabilità del vettore marittimo per danni alle persone, è disciplinata dall’articolo 409 del Codice della Navigazione. Il vettore è responsabile per i sinistri che colpiscono la persona del passeggero, dipendenti da fatti verificati dall’inizio dell’imbarco, se non prova che l’evento è derivato da causa a lui non imputabile. Al vettore spetta l’onere di dimostrare l’osservanza di tutte le disposizioni di legge per le navi addette alle trasporto di persone, nonché di aver adottato ogni ulteriore cautela per l’incolumità del passeggero suggerita da una ragionevole diligenza, e che, eventualmente, l’evento sia dovuto a assoluta negligenza del passeggero medesimo.

Nell’ambito della disciplina del trasporto marittimo, si applica il Regolamento n. 392/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009, relativo alla responsabilità dei vettori che trasportano passeggeri via mare in caso di incidente. Tale Regolamento, allo scopo di accrescere la sicurezza dei trasporti marittimi negli Stati membri, prevede:

  • la copertura assicurativa per il trasporto di passeggeri via mare, che tutti i vettori devono sottoscrivere; il passeggero, vittima di incidente, ha la possibilità di agire direttamente sulla compagnia di assicurazione;
  • l’obbligo di informazioni appropriate e comprensibili ai passeggeri sui loro diritti. Tali informazioni vanno fornite in tutti i punti vendita, incluse le vendite via telefono e via internet.
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